Loano: corso di web marketing a Loano 2 village
Il 13/04 si è svolto a Loano un corso di formazione rivolto agli albergatori di Loano tenuto da Roberta Milano docente di Web Marketing per il Turismo presso la Facoltà di Economia dell’Università di Genova.
Riprendiamo il video caricato da ivg dove emerge dagli intervistati -Graziella Delbalzo (presidente EBIT, Ente Bilaterale Industria Turistica di Savona) – Carlo Scrivano (Direttore tecnico UPA – Unione Provinciale Albergatori di Savona)-Roberta Milano-la necessità impellente di fare marketing mix nel settore del turismo.
“Solo con una formazione adeguata – ha sottolineato Franca Cappelluto – si può ottenere un personale molto motivato e disponibile. Quanto agli imprenditori, sappiamo tutti che formarsi significa avere l’opportunità di diventare formatori dei propri collaboratori e quindi mettere la formazione al centro della strategia aziendale”.
Accompagnare il cliente al scoperta del territorio,dei servizi,raccontare cioè il turismo attraverso canali diversi integrando le nuove tecnologie con strumenti tradizionali è il naturale sviluppo di un percorso che vede sempre di più il cliente coinvolto e partecipe al ”sistema” e probabilmente non solo per questo settore….
Michele I.
Expo Savona: la competizione passa attraverso qualità e promozione
Expo Savona: “I prodotti savonesi non potranno mai competere ne sul prezzo ne sulla quantità, l’unica possibilità che hanno passa attraverso la qualità e la giusta promozione“; questa la dichiarazione particolarmente appropriata ed efficace del Dott. Grasso, Presidente della Camera di Commercio, apparsa sul Secolo XIX del 07 marzo scorso.
La fiera Expo Savona, con circa 300 espositori è diventata nel corso degli anni un momento importante della vita economica della Provincia, luogo dove le aziende possono vendere, instaurare rapporti con i media, stimolare l’attenzione dei consumatori, ma soprattutto promuovere la qualità dei loro prodotti.
“… dobbiamo darci da fare sempre di più per presentare le produzioni del territorio, saperle raccontare e spiegare al pubblico”, aggiunge il Presidente sottolineando che “Spesso il pubblico non sa quello che c’è dietro alla produzione ma il cliente è disposto a pagare il giusto solo se riconosce un prodotto“.
Queste dichiarazioni offrono un’occasione di riflessione su un momento importante della filiera produttiva che, se trascurato, vanifica lo sforzo per ottenere un’alta qualità del prodotto: comunicare in modo efficace ai propri potenziali clienti tale qualità.
Il Presidente ha posto inoltre l’attenzione su un altro elemento molto importante: le azioni da compiere per ”raccontare ” e spiegare al pubblico il prodotto e la filiera produttiva.
Proprio in questa direzione ci siamo trovati ad operare in relazione alle richieste da parte di alcune aziende che ci hanno contattato con il desiderio di trasmettere al consumatore finale il lavoro, l’impegno, le competenze e l’amore che stanno dietro ad un prodotto e conseguentemente far comprendere come si forma la qualità.
La Fotografia si è dimostrata attraverso il racconto per immagini il mezzo migliore per rendere tangibile il dietro le quinte, la catena di passaggi esistente dalla creazione alla distribuzione di un prodotto.
Naturalmente ogni idea deve, essere supportata da un progetto di comunicazione che prenda in esame la realtà dell’azienda e le sue effettive esigenze, utilizzando gli strumenti più adeguati come già evidenziato nella sezione “Comunicazione d’Impresa“.
Michele I.
Internet, turismo e impresa: la strada giusta da seguire!
C’è ancora molto da fare, ma la strada è quella giusta. Con questa frase mi riferisco a quelle imprese e pubbliche amministrazioni che finalmente hanno compreso l’importanza della promozione coordinata, l’importanza di sfruttare al meglio gli strumenti di web marketing e di quelli tradizionali per fare promozione.
Prendiamo l’esempio dell’industria del turismo dove si trovano operatori che, lavorando in un contesto molto competitivo, più di altri avrebbero la necessità di individuare nuove strategie di comunicazione. Sono ancora pochi, ma, complice un momento ”favorevole” al cambiamento, alcuni si sono resi conto che non basta più spendere poche centinaia di euro per fare un sito vetrina, scattare qualche foto per far vedere le camere e la sala da pranzo bandita a festa per poi sperare nella prenotazione.
ll cliente è ormai stufo di siti di questa tipologia, che purtroppo ancora proliferano nel web; siti spesso tra loro simili dove la differenza non viene fatta dalle caratteristiche di ogni struttura o dalla qualità dell’offerta di ciascuno.
Il cliente ( turista in questo caso ) vuole informazioni, vuole un’anteprima dell’esperienza che potrà vivere in quella struttura, in quell’ambiente e in quella deteminata località turistica.
Recentemente un nostro cliente si è particolarmente stupito quando, analizzando come e quanto spendeva per promuovere la propria azienda, ha scoperto che la somma della spesa complessiva di una comunicazione integrata tra carta e web gestita da un unico referente, era decisamente inferiore a quella delle singole spese per la gestione del sito, le brochure, i cataloghi, i servizi fotografici, delegati singolarmente ad altrettanti professionisti.
Non è un impresa impossibile, è sufficiente l’atteggiamento mentale giusto e la volontà di affidarsi ad un interlocutore professionale.
Inoltre non dimentichiamo che conseguenza di una scelta di questo tipo è un notevole risparmio di tempo da investire in nuove idee e soluzioni per la clientela.
L’ approccio innovativo e professionale nel comunicare i servizi offerti può fare la differenza. Ogni azione deve riflettere la qualità della proposta in modo semplice e diretto.
E’ questa la filosofia che adottiamo!
Siamo in grado di offrire, a prescindere dal mezzo utilizzato, ciò che permette al cliente di conseguire il suo obiettivo commerciale attraverso una relazione semplice e professionale ed una visione strategica di lungo periodo.
Michele I.
Matching sul Turismo – il sistema turistico Liguria
Lo scorso 12 ottobre ho avuto occasione di partecipare al convegno “Matching sul turismo” – Confrontarsi per affrontare insieme le nuove sfide del turismo – che si è svolto in Liguria, nella splendida cornice dei chiostri di S.Caterina a Finalborgo.
Oltre al fatto di essere parte in causa (da anni mi occupo di fotografia geo-turistica per editori ed Enti pubblici), la mia curiosità era indirizzata verso quella che era sta annunciata come una nuova formula rispetto a quella a ci hanno abituato eventi di questo tipo.
In effetti affiancare al momento “classico” congressuale della mattinata, un momento operativo rappresentato da tre workshop rispettivamente su innovazione di prodotto, promo-commercializzazione ed e-Tourisme si è dimostrato essere molto efficace e fin dall’inizio, l’incontro si è delineato all’insegna della concretezza e del desiderio da parte di tutti di trarre spunti operativi su cui lavorare.
Senza entrare nei particolari sui dati macro e micro economici, nonchè dei possibili scenari futuri, la cosa più significativa che è emersa dagli interventi di tutti i relatori è il fatto che il sistema turistico Liguria non è affatto pronto per reggere la competizione con l’agguerrito mercato internazionale che da tempo si è innovato e sta cogliendo i frutti di questo lavoro.
In particolare le note dolenti riguardano internet, la struttura, l’operatività e soprattutto l’immagine aziendale che si trae visitando i siti dei vari operatori.
A parte le osservazioni più tecniche di web marketing e sui motivi per i quali le strutture liguri non sono “visibili” sul web, la cosa che più favorevolmente mi ha colpito è il fatto che è stato evidenziato in modo molto chiaro un aspetto che da tempo rilevo (probabilmente per deformazione professionale, ma con affetto visto che sono ligure) rispetto al “caso Liguria” in ambito turistico: la maggior parte degli operatori del settore sembra non si curi affatto dell’immagine aziendale che offre sulla rete ai potenziali clienti.
Mi riferisco all’assenza di una progettualità mirata al web e soprattutto a quelli che Sabrina Pesarini dell’AIPMT (Associazione Professionisti e Manager del Turismo che ha curato la parte scientifica del convegno) ha definito i contenuti “emozionali” di un sito internet: la grafica, i video e … la fotografia.
Già proprio la Fotografia, questa sconosciuta!
Questo spunto mi dà l’opportunità di sottolineare l’elemento fondante e caratterizzante Noema Progetti: mettere al centro la Fotografia (non a caso con la F maiuscola) intesa come “pensiero visivo” e le sue potenzialità narrative. Attraverso le immagini si può di raccontare un’attività umana, un’azienda, un prodotto, una persona, un evento, …..
… ed anche un prodotto turistico! … C’è chi questo l’ha già compreso.
Silvio M.
Marketing fotografico per destagionalizzare il turismo
Il rapporto 2009 sul turismo mostra che in Italia le presenze negli alberghi sono state in linea con il 2008 nei primi 3 mesi dell’anno . Il periodo di maggior sofferenza è stato la primavera, mentre in estate il comparto ha registrato un risultato migliore rispetto all’anno precedente.(fonte: “Il Sole 24ore” di martedi 29/09/2009)
Aggiungerei che presumibilmente, considerata la tendenza attuale, anche in autunno si presenteranno i problemi incontrati in primavera.
Questi sono dati ben noti a tutti coloro che lavorano nel turismo, infatti è da tempo che il lavoro delle associazioni di categoria è particolarmente intenso con l’impegno di sostenere i mesi estivi, ma ancor di più a incentivare il settore in periodi di bassa stagione, attuando l’ormai celeberrima “destagionalizzazione del turismo“.
La direzione intrapresa è quella che noi condividiamo pienamente: un’efficiente promozione del territorio non può che passare attraverso la diffusione della cultura del luogo. La storia di un luogo è l’insieme degli eventi naturali e umani che si sono verificati nel tempo ed è quindi necessario al tempo stesso richiamare il passato ed esaltare il presente della località, accompagnando così il visitatore in un percorso attraverso la storia, la cultura, le emergenze monumentali e le manifestazioni, al fine di coinvolgerlo emotivamente.
Ricordo che le motivazioni al processo d’acquisto per il turismo hanno origini varie: interessi naturalistici, culturali, enogastronomici, sportivi , ecc.. ma il denominatore comune rimane il desiderio di fare un’esperienza unica del territorio e della cultura locale.
La Fotografia, registrando l’esperienza visiva, rappresenta uno strumento molto efficace per indagare e trasmettere gli aspetti di cui abbiamo appena parlato. Inoltre, secondo un’ottica di marketing, i progetti fotografici rappresentano un ottimo veicolo promozionale.
Pensiamo ad esempio che tramite l’ideazione di concorsi fotografici a tema si possano coinvolgere i cittadini su aspetti legati alle radici territoriali, oppure come le aziende possano promuovere la propria attività sul territorio con un’idea fotografica legata alla propria immagine trasmettendo identità, valori e quindi emozioni…, e ancora per mezzo di mostre o eventi sportivi le istituzioni possono far scoprire itinerari tematici non trattati dalle guide turistiche.
Tutti progetti che hanno lo scopo di parlare al cittadino, ma che arrivano anche al consumatore con indubbi risvolti positivi sul business di operatori del settore lungimiranti…
Michele I.

