Formazione nel turismo: web marketing per alberghi

Nel settore del turismo troviamo  storie di viaggi, emozioni ed esperienze che quotidianamente vengono raccontate e condivise.

Per programmare, per ricercare informazioni, per prenotare, utilizziamo sempre più spesso i nuovi media e proprio su questi  gli operatori del settore si trovano a gestire la loro reputazione a volte senza strumenti adeguati.

Al fine di fornire loro un supporto il 26 maggio  abbiamo organizzato in collaborazione con l’Associazione Alberghi e Turismo di Finale Ligure e Varigotti un corso di formazione con la docente di web marketing per il turismo all’Università di Genova Roberta Milano e il dott. Andrea Pruiti esperto di web marketing turistico territoriale.

Con questa prima giornata abbiamo voluto creare  un percorso  che guiderà gli addetti del settore ad acquisire una maggiore consapevolezza nell’utilizzo di  internet come mezzo che ha cambiato il modo con cui i consumatori si relazionano  con le aziende e che offre quindi nuove opportunità nel settore.
Dopo l’estate il percorso di narrazione turistica continuerà su altri temi con un programma che appena disponibile inseriremo in quest’area.

A presto.

Michele I.

Workshop fotografici 2011

Vivere un’esperienza unica, un’emozione che porteremo per sempre con noi: da questo nasce l’idea dei nostri workshop fotografici.

Grazie alla collaborazione con “Mamberto Viaggi“, uno dei principali tour operator della Liguria, abbiamo organizzato due momenti fotografici indimenticabili, inseriti nel catalogo ”Emozioni”.

Il workshop “Una vacanza in cornice” che vi fornirà i primi strumenti per permettervi di raccontare con la fotografia, ed “Una giornata da Vip“, in cui sarete Voi i protagonisti del racconto.

Di seguito potete sfogliare il depliant Emozioni 2011, al cui interno (pag. 12-13) potrete trovare tutti i dettagli riguardo i Workshop

Per ulteriori info puoi visitare il sito di Mamberto Viaggi.

Fotografia in tempi di crisi

Come tutti noi sappiamo rispetto al passato sono cambiate, e soprattutto sono in costante cambiamento, moltissime situazioni nell’interessante mondo della comunicazione per immagini.

Una conseguenza dello stato attuale delle cose, a mio parere, è il fatto che è sempre più difficile fare “soltanto” i fotografi!

La rivoluzione tecnologica, che ha democratizzato la diffusione della fotografia, ha portato ad un esponenziale aumento del numero di persone interessate e desiderose di diventare protagonisti/testimoni della propria vita producendo le immagini autonomamente. Questa evoluzione, che sicuramente porta il merito dell’avvicinamento alla fotografia di milioni di persone, ha però fatto abbassare (quasi azzerare) la percezione di valore economico attribuibile ad essa.

Spesso viene da chiedersi:

  • Perchè dovrei pagare per qualcosa che posso fare anche da solo?
  • Per quale motivo dovrei spendere dei soldi per acquistare delle fotografie?
  • Perchè non comprarmi una macchina fotografica e darmi al fai da te?”

Ma siamo sicuri che operare importanti scelte legate alla di comunicazione aziendale, sia un lavoro che possiamo fare in autonomia? Pur partendo con tanta buona volontà non correremmo forse il rischio di compiere errori che potrebbero costarci molto più cari di un investimento in una meditata e mirata campagna di comunicazione? Tutto ciò è possibile inserendo la Fotografia all’interno di un contesto di significato più ampio: la dimensione progettuale che si può connettere ad essa. Intendo dire che se riusciamo ad avere una visione più ampia, a progetto appunto, possiamo offrire al cliente non più un prodotto/servizio (la singola fotografia) ma un sistema di offerta il più possibile completo (un vero e proprio progetto fotografico di comunicazione).

Al contempo in un tale contesto abbiamo la possibilità (da non sottovalutare) di creare un’occasione per fare (senza velleità alcuna) opera di “educazione” o “ri-educazione” fotografica su ciò che per tutti noi è ovvio (non solo in quanto operatori professionali) ma forse non per tutti: offrire ai nostri interlocutori e/o clienti, ed a chiunque per lavoro o per passione abbia a che fare con il mondo dell’immagine e della comunicazione, l’opportunità di comprendere quanto è importante, anche economicamente, un utilizzo consapevole della Fotografia.

Per essere concreto: Progetti Fotografici e Formazione.

Un saluto a Voi tutti …

Silvio Massolo.

Mostre fotografiche

Mostra fotograficaRiflettevo in questi giorni sull’utilizzo delle mostre fotografiche come ulteriore strumento per trasmettere emozioni, conoscenze e creare con il pubblico un contatto più profondo con i valori dell’azienda. Un percorso specifico, un momento di contatto in cui l’azienda fornisce e promuove temi e contenuti e su cui confrontarsi con le persone: la valorizzazione dei dipendenti, la sicurezza sul lavoro, l’integrazione e la sostenibilità ambientale.

Un progetto di comunicazione che prevede, oltre alle “tradizionali” azioni di marketing, anche la realizzazione di una mostra fotografica è tipico di quegli imprenditori che ad una visione nel breve termine affiancano azioni lungimiranti a più ampio respiro temporale, che progressivamente creano fiducia e credibilità con conseguenze che si possono facilmente immaginare in termini di competitività.

Proprio in seguito a questa riflessione abbiamo pensato di avere sufficiente materiale da organizzare la prima mostra fotografica di NoemaProgetti su un tema che affronteremo nei prossimi articoli.

Michele I.

Quando la Relazione combatte la crisi

web communityC’è qualcosa di positivo che è scaturito dalla situazione di crisi che stiamo attraversando.
Le aziende stanno imparando che le relazioni vengono prima della vendita, che è necessario comprendere i reali bisogni delle persone e che trovare dei sostenitori (soprattutto se sono gli stessi clienti) permette di essere credibili.

Oggi gli sforzi per uscire dalla crisi sono spesso rivolti a creare spazi di esperienze condivisibili con il consumatore, luoghi in cui si ascoltano le voci degli utenti,si dialoga,si forniscono informazioni e consigli, si ascoltano i nostri potenziali clienti per fornire loro un servizio migliore.

Numerose sono le indicazioni presenti on line su come creare una community, e naturalmente Facebook, il più grande sito esistente al mondo, diventa luogo, spazio e strumento di dialogo fondamentale per le aziende ( per approfondimenti vi rimando ad un articolo scritto da Andrea riguardo Il ruolo dei social network nei rapporti tra marca e clienti).

Crediamo che la giusta soluzione web deve passare da un progetto basato sulla creazione di relazioni con i clienti e la contemporanea crescita del valore dell’azienda.

Michele I.

Narrare il consumo – 2° convegno nazionale

Storytelling-convegno-nazionaleE’ passato un anno da quando abbiamo partecipato al 1° Convegno Nazionale sul Corporate storytelling organizzato dal prof.  Andrea Fontana presso l’Università di Pavia.

Considerando la qualità dei relatori, gli argomenti trattati quest’anno ed il fatto che siamo diventati partner dell’Osservatorio Storytelling, recentemente creato dallo stesso Andrea Fontana per promuovere e diffondere l’approccio narrativo nella comunicazione aziendale, non possiamo che confermare la nostra presenza anche alla 2° edizione il 25 ottobre prossimo.

Quest’anno il tema portante  sarà la narrazione del consumo sintetizzato molto bene nel teaser del convegno: ”Consumiamo storie quando votiamo i nostri politici. Consumiamo storie quando acquistiamo i nostri prodotti. Consumiamo storie quando ci lasciamo attrarre da un marchio“.

Per chi volesse maggiori informazioni ed iscriversi, consiglio di andare alla pagina iscrizioni del convegno, mentre il materiale video, realizzato a ns. cura, sarà pubblicato appena possibile sul ns. sito.

Michele I.

Perchè rifare il sito internet?

Ho già un sito internet, per quale motivo dovrei rifarlo?

Questa è una delle domande più frequenti che vengono fatte dai miei clienti.

Un amico l’altro giorno sosteneva di possedere già un sito internet di presentazione dell’azienda, dove spiega brevemente l’attività fatta e fornisce contatti come telefono e e-mail per permettere ai suoi potenziali clienti di chiedere maggiori informazioni.

Sosteneva inoltre che se il mercato sta chiedendo i servizi/prodotti che lui fornisce questo era più che sufficiente per non dedicare ulteriore tempo e risorse finanziarie alla promozione, in quanto i clienti si presentavano ugualmente (ma sarà sempre così?).

Continuando la conversazione l’ho invitato a riflettere in relazione al comportamento d’acquisto del cliente.

Le persone, prima di scegliere a quale azienda affidarsi si trovano di fronte ad innumerevoli offerte.

Navigando su internet conoscono decine e decine di aziende concorrenti che con i loro siti web vetrina forniscono simili informazioni di base e invitano poi a telefonare o a mandare una mail per avere maggiori informazioni.

Si nota subito come il cliente non si trovi nella condizione ideale  di cogliere le caratteristiche distintive  di ciascuna azienda rischiando così di affidarsi a quella meno adatta.

Come far emergere le caratteristiche distintive (che esistono!) della tua azienda?

Perchè non agire per far si che nella tua offerta ci sia qualcosa di particolarmente interessante,che possa coinvolgere il cliente e aggiungere valore all’azienda?

La soluzione migliore è quella di fare il prezzo più basso e ridurre al minimo i guadagni?

Certamente no!

Ora, lavoriamo insieme ad un progetto di comunicazione integrata (web compreso) per comunicare e interagire con i nostri clienti.

Insieme ti offriremo gli strumenti e le idee per la creazione di un sito internet 2.0 adatto a promuovere contenuti per coinvolgere i clienti e fare apprezzare la tua azienda e i prodotti/servizi che offre.

Visita la pagina dedicata al web per scoprire la nostra offerta relativa alla creazione di siti internet.

Cosa c’è di diverso in NoemaProgetti?

Ma cosa fa NoemaProgetti di diverso rispetto alle altre imprese che si occupano di marketing, promozione e comunicazione? Questa è la domanda che mi ha rivolto un mio amico qualche sera fa durante una cena.

Non facile come domanda!

La risposta che gli ho dato è che noi mettiamo al centro di ogni progetto la Fotografia.

Riflettendoci con calma, ho poi pensato che ci sia di più! E’ come usiamo la fotografia ed in generale l’immagine per comunicare in maniera davvero differente.

Ora pensiamo alla promozione delle città: nella maggior parte dei casi troviamo brochure, depliant e volantini che forniscono una serie di informazioni e siti che forniscono una serie di informazioni (meteo, strutture ricettive, numeri di telefoni utili, elenco manifestazioni, percorsi, ecc.) e siti web che riproducono in larga parte il materiale cartaceo.

Pensiamo alle aziende: troviamo siti vetrina con descrizione di chi siamo, dove siamo, offerte, contatti e qualche foto inserita casualmente nel sito….

Tutte informazioni utili e indispensabili, ma con pochi contenuti emozionali.

Cosa intendo per contenuti emozionali?

fotografia

Semplice! Video che raccontano le storie dei prodotti, immagini che evocano atmosfere in linea con l’identità dell’azienda, documentari informativi, memoriali d’impresa, autobiografie aziendali, video monografie.

In sintesi l’utilizzo di mezzi  cartacei e digitali al fine di creare un coinvolgimento emotivo ed un contatto diretto e dinamico con l’utente.

La serata era ormai finita e poichè il mio amico era curioso di conoscere più a fondo il lavoro di NoemaProgetti gli ho consigliato di guardare la pagina Comunicazione d’Impresa all’interno del sito.

Michele I.

Raccontiamo storie, narriamo il consumo

La nostra storia inizia dove finisce un’era di consumo.

L’idea di consumo del III millenio è ben diversa di quella di ”status” della fine novecento impostata sul possedere qualcosa.

”L’individuo si serve oggi dei consumi per dire qualcosa di sè, si consuma per essere qualcuno o qualcosa. Il consumo è diventato nei mercati saturi pura narrazione” (Andrea Fontana, story-selling, Etas, 2010) e la pubblicità ha da tempo intuito e organizzato i processi di comunicazione verso l’elaborazione di storie dove ognuno di noi può identificarsi.

Come si può immaginare l’argomento riguarda tutti!

Interessa il cittadino che deve conoscere le tecniche narrative per non subirle e per farsi ascoltare.

Interessa l’imprenditore per distinguersi ,per creare una relazione permanente con i clienti.

Interessa tutte quelle aziende pubbliche, enti, organizzazioni che devono attirare l’attenzione sui territori che rappresentano, sui servizi che promuovono.

Interessa tutti coloro che lavorano nel settore della comunicazione che come noi raccontano storie di persone, di aziende, di prodotti.

L’articolo è liberamente ispirato a ”story-selling”, un libro sulle “Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda“, scritto da Andrea Fontana, docente di Storytelling e Narrazione d’impresa presso l’Università di Pavia.

La prossima tappa sul corporate storytelling sarà il 25 ottobre 2010 a Pavia al 2° Convegno Nazionale di Corporate Stoytelling dal titolo “Narrare il consumo“.

Michele I.

Loano: corso di web marketing a Loano 2 village

Il 13/04 si è svolto a Loano un corso di formazione rivolto agli albergatori di Loano tenuto da Roberta Milano docente di Web Marketing per il Turismo presso la Facoltà di Economia dell’Università di Genova.

Riprendiamo il video caricato da ivg dove emerge dagli intervistati -Graziella Delbalzo (presidente EBIT, Ente Bilaterale Industria Turistica di Savona) – Carlo Scrivano (Direttore tecnico UPA – Unione Provinciale Albergatori di Savona)-Roberta Milano-la necessità impellente di fare marketing mix nel settore del turismo.

“Solo con una formazione adeguata – ha sottolineato Franca Cappelluto – si può ottenere un personale molto motivato e disponibile. Quanto agli imprenditori, sappiamo tutti che formarsi significa avere l’opportunità di diventare formatori dei propri collaboratori e quindi mettere la formazione al centro della strategia aziendale”.

Accompagnare il cliente al scoperta del territorio,dei servizi,raccontare cioè il turismo attraverso canali diversi integrando le nuove tecnologie con strumenti tradizionali è il naturale sviluppo di un percorso che vede sempre di più il cliente coinvolto e partecipe al ”sistema” e probabilmente non solo per questo settore….

Michele I.