Visione d'insieme

Noema Progetti
Perché fare un piano di comunicazione ed evitare l’improvvisazione

La comunicazione è un processo indispensabile alla sopravvivenza stessa dell’impresa.

Nella contemporaneità questo aspetto dovrebbe esser dato per scontato nella maggior parte delle realtà aziendali, anche se purtroppo non è così.
Un altro errore, non meno grossolano, è quello di improvvisare, ovvero imbastire azioni comunicazionali senza un’organizzazione precisa e coordinata, magari prodotte all’interno dell’impresa stessa senza figure sufficientemente professionalizzate nell’ambito del marketing e della comunicazione.

Senza un piano di comunicazione ben definito, ideato e attuato da esperti del settore, si corre il rischio di investire malamente tempo e denaro.

Se operiamo in modo irrazionale, evitando una strutturazione adeguata delle operazioni comunicazionali, non ci sarà da stupirsi se i risultati raggiunti saranno insoddisfacenti con danni ingenti alle casse aziendali attraverso spese improduttive, il deterioramento dell’immagine aziendale e l’incapacità di raggiungere clienti nuovi, e non solo.

Un piano di comunicazione, partendo dalla base di un’analisi di marketing (analisi situazionale), consiste nella definizione di strategie, tecniche (tipologie di messaggi, scelta dei canali, ecc.) e risorse per raggiungere specifici obiettivi.

Nel piano di comunicazione, in estrema sintesi, gli esperti stabiliranno:

- cosa dire, attraverso la strutturazione dei messaggi per raggiungere scopi predeterminati;

- come dirlo, scegliendo i canali adeguati per rivolgersi al target e parlargli nella maniera più efficace a seconda del profilo del target stesso;

- quando dirlo, valutando contingenze di ogni tipo, dagli orari giusti per raggiungere la nicchia desiderata agli eventi, dalle spese aziendali ai periodi di festa, tutto sempre pensando agli obiettivi;

- come razionalizzare le risorse, sfruttando al meglio le possibilità economiche (budget per effettuare la campagna) e le risorse umane.

E’ facile a questo punto intuire che evitando di redigere un piano di comunicazione l’impresa mancherà in alcuni – e alla peggio in tutti – gli aspetti sopraelencati. In altre parole, l’azienda investirà male il denaro non sapendo a chi si sta rivolgendo, sbaglierà i tempi e gli strumenti, e, cosa più importante, non saprà distinguere gli obiettivi e quindi non potrà valutare i risultati. Oltre a questo, ovviamente, c’è da comprendere che nel mercato in cui l’azienda è inserita, la concorrenza può scavalcarla con una comunicazione efficace.

Insomma: se la comunicazione è indispensabile, è altrettanto necessario farla bene, con un piano adeguato messo a punto da esperti, siano essi interni all’impresa o consulenti esterni.

Michele

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