Visione d'insieme

Noema Progetti
Cosa significa essere creativi?

Durante la propria carriera lavorativa, può capitare di dover cambiare il proprio ruolo professionale passando da nuovi impieghi caratterizzate da nuove competenze. Ciò che oggi si mostra importante, oltre a manifestare una grande capacità di adattamento, è il saper far tesoro delle varie esperienze maturate e di saper spendere il proprio know how a vantaggio della nuova impresa e in favore del proprio prestigio personale.

La profonda crisi che ci ha investiti in questi ultimi anni ci deve indurre a riconsiderare quei valori così saldi nel passato, come, per esempio, l’importanza che veniva data al “posto fisso” valido per tutta la vita. Sono, oggi, valori superati dall’impellente esigenza di evitare la stasi e l’involuzione delle carriere che si trasformano nel valore della formazione costante verso nuove abilità tecniche e di relazione; nel valore della creatività come capacità generativa di nuove idee, di trasformismo, di adattamento e nel valore degli obiettivi personali che devono mirare al miglioramento e crescita anche grazie ad esperienze nuove ed inattese.

“Noi progrediamo quando le gioie della crescita e le ansie di sicurezza sono maggiori delle ansie della crescita e della gioia della sicurezza.” (Abraham Harold Maslow).

Le parole scritte da Maslow devono far riflettere.

Molte realtà imprenditoriali non hanno saputo affrontare e superare la profonda crisi economica che ha investito l’intera Europa e di conseguenza anche il nostro Paese. Altre, invece, hanno cercato e trovato con successo modo di adattare la produzione e la commercializzazione dei beni realizzati, in maniera del tutto innovativa e in settori di mercato impensabili fino a qualche anno fa.

Strategie di marketing lungimiranti e capacità di adattamento e trasformazione interne all’azienda sono stati fattori determinanti nel riuscire a mantenere gli ordini e di conseguenza, i posti di lavoro.

Ma il fattore più importante alla riuscita di un processo di cambiamento è sempre quello umano.

Persone prive di ambizione, abitudinarie, che preferiscono ricevere degli incarichi specifici e che difficilmente accettano i momenti di confronto e di formazione sono, inevitabilmente, destinate a rimanere ai margini dell’ambiente corporate se non ad uscirne definitivamente.

Esiste una forte domanda a fronte di una scarsa offerta di occupazione, questo è un dato di fatto e bisogna tenerne conto.

Qui non si tratta solo di mantenere il proprio posto di lavoro; si tratta di considerare che ciascun lavoratore è chiamato in prima persona alla salvaguardia economica dell’intera impresa e che, come esiste un mercato commerciale per cui predisporre e studiare nuove strategie di penetrazione, esiste anche un mercato del lavoro in cui spendere le proprie strategie individuali per rendersi interessanti e spendibili.

Occorre investire nel proprio processo di apprendimento; potenziare le proprie capacità di comunicazione e integrazione con l’azienda e con il proprio gruppo di lavoro; mirare all’autopromozione mostrando propensione a nuovi incarichi e ad operare al massimo la propria creatività e agilità mentale in modo di trovare soluzioni efficaci e soddisfacenti per il cliente finale.

Cosa si intende per creatività sul lavoro e agilità metale?

Proviamo ad immaginare una soluzione

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azzardata o insolita per affrontare una nuova sfida del mercato, o per potenziare la domanda delle forniture. Avere una bella idea, in ambito azienale, non basta.

Dobbiamo, naturalmente, confrontarci con chi può prendere delle decisioni, o conosce meglio di chiunque altro i canali di approvvigionamento e di sbocco. Spesso, così facendo, corriamo il rischio di imbatterci nei cosiddetti “grilli parlanti”, cioè in coloro che per troppo zelo, o per evitare ulteriori spese all’impresa, o per chissà quali insormontabili problematiche, vi paventano i primi ostacoli alla realizzazione della vostra idea.

Allora occorre la capacità di osservare il problema con distacco, da uno o più, punti di vista esterni non convenzionali cercando quelle connessioni possibili che un primo momento potevano apparire impensabili.

Essere creativi, analitici, duttili e pronti al cambiamento sono valori oggi molto più preziosi di un tempo a garanzia dell’occupazione e della soddisfazione del cliente finale.

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